Ufficio pastorale della famiglia

Ufficio per la pastorale della Famiglia

Scopo dell’Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia è il supporto alla pastorale familiare delle parrocchie, in attuazione del Direttorio di pastorale familiare per la Chiesa in Italia (1993) e tenendo presente la famiglia non solo come problema ma come risorsa preziosa:

  • per lo sviluppo della persona: “il luogo primario della «umanizzazione» della persona e della società” (Christifideles laici)
  • per il vero ben-essere della società: la famiglia è la “cellula fondamentale della società”
  • per la missione della Chiesa: “la famiglia, via della Chiesa”.

L’ambito di interesse non è soltanto la preparazione al matrimonio, come è stato per decenni, ma l’accompagnamento in tutto l’arco della vita affettiva e dell’esperienza familiare. Si delineano così vari ambiti di azione della pastorale familiare:

  • Educazione degli adolescenti e dei giovani all’amore
  • Preparazione dei fidanzati al matrimonio e alla famiglia
  • Celebrazione del matrimonio
  • Accompagnamento dei giovani sposi e dei genitori
  • Attenzione particolare alle famiglie in difficoltà di relazione e alle situazioni “irregolari”
  • Spiritualità coniugale e familiare
  • Formazione degli operatori di pastorale familiare

Dal momento che “La pastorale familiare, in modo organico e sistematico, deve assumere un ruolo sempre più centrale in tutta l’azione pastorale della Chiesa… la famiglia è di sua natura il luogo unificante oggettivo di tutta l’azione pastorale” (Direttorio di pastorale familiare per la Chiesa in Italia, n. 97), lo sforzo costante dell’Ufficio è di realizzare tutte le iniziative cercando o accettando collaborazioni con gli altri Uffici pastorali e con altre realtà che si occupano della famiglia: Forum delle associazioni familiari, Consultori, Centri per la regolazione naturale della fertilità, Centri di aiuto alla vita, Associazioni.

Direttore:
don Giuseppe DE SIMONE – 
don.giuseppe@libero.it

Collaboratore:
don Salvatore CIPRESSAsalvatorecipressa@libero.it

responsabile Gruppi coppie in situazione non regolare

Collaboratore:
don Gianni FILONIgianni.filoni82@hotmail.it

responsabile Percorsi di preparazione al Matrimonio

Dall’analisi della situazione diocesana, si evidenzia l’urgenza di individuare delle coppie referenti nelle Parrocchie sprovviste, onde assicurare un collegamento con l’Ufficio e creare una sinergia nelle attività pastorali.

L’offerta dei percorsi di fede in preparazione al Matrimonio, va analizzata circa l’effettiva incidenza nel vissuto dei fidanzati, creando i presupposti per un ulteriore cammino. Si ravvisa la necessità di creare un percorso di accompagnamento delle coppie di sposi nei primi anni di Matrimonio, valorizzando il tempo dell’attesa, della nascita del figlio e della celebrazione del Battesimo, colmando l’attuale vuoto. Non di meno, si auspica  che le coppie siano affiancate anche nel tempo che precede, attua e che segue il cammino di Iniziazione cristiana dei figli, sicché i genitori siano responsabilizzati a riappropriarsi del loro ruolo di primi e principali educatori.

Agli sposi vanno offerti degli specifici cammini di spiritualità coniugale e familiare, per corroborare la grazia del sacramento (si possono valorizzare quelli già esistenti in Diocesi: AC, END, Sacra Famiglia). Non si dovrebbe trascurare l’attenzione alle coppie-famiglie in situazione di crisi relazionale, di disagio morale e economico, o di sofferenze fisiche. Per queste si dovrebbe potenziare e radicare la presenza dei percorsi di solidarietà familiare, intensificando la collaborazione con la Caritas e l’Associazione nazionale “Progetto Famiglie solide e solidali”.

Un’attenzione speciale va riservata alle coppie in situazione irregolare, visto che solo in 9 Parrocchie ci sono dei Gruppi che operano per loro. Il numero già cospicuo e sempre in aumento delle coppie irregolari, richiede una svolta in questo senso.

Per concludere si riportano due numeri del documento “Il Vangelo del Matrimonio e della famiglia”:

n.° 21
La pastorale familiare ha come soggetto responsabile ogni Chiesa locale e, proprio per questo, è compito di tutta la comunità cristiana e, in essa, delle coppie e delle famiglie cristiane. E’, quindi, necessario e urgente che «l’esposizione della fede e dell’insegnamento della Chiesa circa il matrimonio e la conseguente opera evangelizzatrice in ordine alla preparazione, alla celebrazione del sacramento e alla vita coniugale che da esso procede, impegnino in modo organico e permanente ogni comunità ecclesiale, con la partecipazione di tutte le sue componenti e con il servizio di tutti i ministeri e doni, dei quali il Signore l’ha dotata»[1].

n.22
Inoltre, poiché la famiglia rappresenta uno snodo obbligato per rifare il tessuto delle comunità ecclesiali e della società, la pastorale familiare appare come parte integrante di tutta l’azione pastorale della Chiesa. Ne consegue che la Chiesa, già vivendo quotidianamente la sua missione, esprime la sua cura per la famiglia e l’aiuta e la sprona ad essere se stessa secondo il disegno di Dio; mediante poi una costante e sistematica opera di coordinamento tra i vari ambiti e organismi pastorali, la Chiesa deve considerare i riflessi e le implicazioni familiari di ogni sua iniziativa o proposta e deve accogliere e valorizzare il contributo che, in virtù del sacramento del matrimonio, gli sposi e le famiglie sono in grado di offrire.